Gli Anni ’60 del XX secolo  sono stati il decennio più importante per la musica rock – pop: Beatles, Beach Boys, The Who e  Rolling Stones dominano sulla scena musicale. Purtroppo per i giovani adolescenti britannici (ma non solo), questo genere di musica non viene quasi mai trasmesso dalla BBC Radio, se non per appena 45 minuti nell’arco dell’intera giornata. In aiuto di tutti gli appassionati del rock e della musica pop arriva Radio Caroline, prima di una serie di radio pirata inglesi. “I Love Radio Rock”, film del 2009 firmato da Richard Curtis, parla proprio di questo.
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Il giovane Carl (Tom Sturridge) viene mandato sulla nave Radio Rock, dove lavora il suo padrino Quentin (interpretato da Bill Nighy), per passare – inutilmente –  un periodo lontano dalla droga. Qui conosce tutti i membri dell’equipaggio, tutti dj: il corpulento Dave (Nick Frost); lo sciupafemmine Mark (Tom Wisdom); la cuoca lesbica e unica donna nella nave Felicity (Katherine Parkinson); l’ingenuo Simon (Chris O’Dowd); il meteorologo John (Will Adamsdale); il misterioso Bob (Ralph Brown); il simpatico Angus (Rhys Darby); il pazzoide Kevin (Tim Brooke).
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Carl conosce anche il leader di questa ciurma,
“il Conte” (interpretato da Philip Seymour Hoffman). Oltre alla rivalità tra il Conte e l’eccentrico e celebre dj Gavin Kavanagh (Rhys Ifans), a mettere i bastoni tra le ruote di Radio Rock ci sarà il ministro Alistair Dormandy (Kenneth Branagh), determinato a interrompere le trasmissioni di musica “non classica”.
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Mentre il titolo originale del lungometraggio è “The Boat That Rocked”, in diversi paesi è stato distribuito come:  “I Love Radio Rock” in Italia ; “Pirate Radio” in Nord America; “The Rock Wave” in Russia; “Good Morning England” in Francia; “Radio Rock Revolution” in Germania. Un pregio immediatamente attribuibile al film è quello di riuscire a ricreare gli stili tipici degli anni ’60, non solo in ambito musicale, ma anche riguardo alla moda e alla ricostruzione delle ambientazioni.
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Altro lato positivo del film sono i personaggi e i loro interpreti, sopra le righe, ma mai noiosi o irritanti, sempre con qualcosa di serio da esprimere. Il punto forte del film –  oltre a quello di raccontare una storia interessante – è la colonna sonora, composta dal meglio della
musica pop, rock e soul anni ’60.
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Purtroppo una bella colonna sonora e dei fantastici personaggi non certificano la perfezione di un film e non ne garantiscono il successo. “I Love Radio Rock” è stato un flop al botteghino e ha ottenuto diverse critiche, riguardanti soprattutto la lunghezza del film ( 2 ore e 15 minuti).
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Un aspetto giustamente criticato è l’intreccio della storia, che risulta confuso in alcuni punti. Anche alcuni personaggi, per quanto simpatici, non sembrano essere caratterizzati bene. Insomma, difetti a parte, “I Love Radio Rock” è un lungometraggio interessante e divertente, con ottimi brani musicali di sottofondo e grandi interpretazioni.