Classe: 1930
Nazionalità: tedesco
Luogo di nascita: Tilsit

Veterano, curriculum ricchissimo, eppure non troppo noto. Armin Mueller-Stahl nasce nella Prussia Orientale dell’ex Impero tedesco. Figlio di Editta, docente universitaria a Lepzig, e Alfred Müller, un impiegato di banca che cambiò il suo nome in Mueller-Stahl, Armin conosce l’arte, sin da bambino, grazie alla musica, e nello specifico il violino. È solo nel 1950 che decide di diventare attore.
1ArminStahl
Attivo in Germania fin dalla seconda metà degli anni ’50, si divide in piccoli ruoli tra film, serieTv e cortometraggi, diventando, un po’ alla volta, attore di secondo piano.

Nel 1974, è nel cast del film Jakob il bugiardo di Frank Beyer. Film sulla vita di un ghetto nazista e tratto da un romanzo di Jurek Becker, il film è presentato in concorso al Festival di Berlino, dove vince l’Orso d’argento per l’interpretazione dell’attore ceco Vlastimil Brodský, venendo poi candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Nel 1999, verrà girato un remake americano meno fortunato diretto da Peter Kassovitz e interpretato da Robin Williams, a cui lo stesso Mueller-Stahl prenderà parte.

Da qui in poi, la sua carriera è tutta in ascesa: nel 1981, il noto regista tedesco Rainer Werner Fassbinder lo vuole nel film Lola, insieme a Barbara Sukowa e Mario Adorf. Con Fassbender tornerà a recitare l’anno successivo in Veronika Voss, film complesso che vince l’Orso d’oro al Festival di Berlino.lolaIl curriculum di Stahl si arricchisce di produzioni europee, che includono registi quali: Patrice Chéreau, Thomas Koerfer e Adrzej Wajda.

Nel 1985, è nel cast di due film, entrambi candidati all’Oscar per il miglior film straniero: Il colonnello Redl di István Szabó, che gareggia per l’Ungheria, e Raccolto amaro di Agnieszka Holland, che gareggia per la Germania. Il primo è un mix di storico-biografico-spionaggio con protagonista Klaus Maria Brandauer, il secondo vede protagonista lo stesso Mueller-Stahl nei panni di un contadino che nasconde una fuggitiva ebrea in cambio di favori sessuali. Con Brandauer lavorerà anche ne La tela del ragno, diretto dall’attore e regista Bernhard Wicki.

Nel 1989, è protagonista di Music Box- prova d’accusa di Costa-Gavras, dove interpreta un operaio accusato di crimini nazisti e difeso dalla figlia avvocatessa interpretata da Jessica Lange, candidata all’Oscar per questo ruolo. Due anni dopo, è protagonista di un altro film “made in USA”: Avalon di Barry Levinson.
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Nel 1991, vince l’Orso d’argento per la migliore interpretazione maschile per Utz di George Sluizer, dove è un barone tedesco che dedica la sua vita alla passione per le statue di porcellana.

Nel 1996, ottiene la candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista di Shine, film dell’australiano Scott Hicks, dove è il severo padre del musicista protagonista interpretato da Geoffrey Rush, premiato con l’Oscar.

Anni dopo, dopo una serie di produzioni di vario tipo tra cui anche una per la regia di David Fincher, ottiene il ruolo dell’inquietante Semyon, capo della fratellazza criminale russa denominata Vory v Zakone ne La promessa dell’assassino di David Cronenberg, con protagonisti Viggo Mortensen, Vincent Cassel e Naomi Watts.ep4
Presto lo vedremo anche in Knight of Cups di Terrence Malick.

Pur poco noto fuori dal territorio tedesco, è celebre in patria, dove è considerato uno dei più grandi attori del territorio nazionale.