Classe: 1960
Nazionalità: palestinese/israeliana
Luogo di nascita: Nazaret

Palestinese, ma naturalizzata israeliana, Hiam Abbass è nata a Nazaret in una famiglia musulmana. È cresciuta nel villaggio arabo di Deir Hanna.

Le notizie biografiche su di lei si fermano qui e non c’è nulla sulla sua formazione, ma Hiam Abbass è un volto piuttosto noto. Questo grazie a un curriculum piuttosto ricco e variegato.

Comincia a muovere i primi passi nel 1989 nelle TV francesi, tra serie e film Tv. Dopodiché, lavora facendo piccole apparizioni nelle primissime pellicole di numerosi registi indipendenti poi divenuti noti, quali Cédric Klapisch, Rashid Masharawi e Bourlem Guerdjou.les-citronniers-lemon-tree-23-04-2008-11-gNel 2000, ottiene il suo primo ruolo da protagonista. Un film marocchino dal titolo Ali, Raabia et les autres di Ahmed Boulane, una delle prime opere arabe ad affrontare temi quali la tossicodipendenza e il sesso. Mentre l’anno successivo si cimenta alla regia con il cortometraggio Le pain.

Per il suo primo ruolo importante, bisognerà aspettare il 2002, quando il film tunisino Satin Rouge di Raja Amari vince il Torino Film Festival. Qui interpreta Lilia, una grigia casalinga vedova di Tunisi alla scoperta della vita notturna. Secondo quanto dichiarato dalla stessa regista: «Forse questo film è sul passare del tempo, o sul mutevole carattere delle donne. Lilia, la madre di famiglia rimasta vedova, con tutti i suoi pregiudizi sulla vita, scopre il proprio corpo, si confronta con la gente e con un mondo che le sembra malsano e immorale: quello del cabaret.»

Dopodiché, prende parte a due opere palestinesi d’esportazione, quali La sposa siriana e Paradise Now. Quest’ultimo film, diretto da Hany Abu-Assad, incentrato sul conflitto in Medio Oriente, vince il Golden Globe per il miglior film straniero e viene anche candidato all’Oscar per il miglior film straniero.1118full-the-syrian-bride-photoNel 2004, dirige il suo primo lungometraggio: Inheritance, film sul conflitto tra Israele e Libano.

Nel 2005, è protagonista, insieme a Natalie Portman e Hana Laszlo un film di successo di Amos Gitai: Free Zone, apprezzato road movie al femminile, che vince a Cannes il Prix d’interprétation feminine a Hana Laszlo. Per Gitai tornerà poi a lavorare nel 2007 con Disimpegno, con protagonista Juliette Binoche. Nel 2005 è anche sotto la regia di Steven Spielberg in Munich, film sull’attentato alle Olimpiadi di Monaco del ’72.

L’anno successivo doppia il film d’animazione Azur e Asmar di Michel Ocelot e recita nel religioso Nativity della regista Catherine Hardwicke.

Nel 2007, è protagonista de L’ospite inatteso di Thomas McCarthy, racconto sull’immigrazione, che frutta la candidatura all’Oscar a Richard Jenkins come miglior attore protagonista.

Nel 2008, Eran Riklis la rivuole progagonista, dopo “La sposa siriana”, ne Il giardino di limoni. Qui è Salma, una donna talmente legata al limoneto di famiglia, da mettere in pericolo la sua stessa vita pur di difenderlo durante il conflitto israelo-palestinese.il-giardino-di-limoni-2008-Eran-Riklis-004Nel 2010 è protagonista insieme a Freida Pinto del film Miral, diretto da Julian Schnabel e tratto dal romanzo autobiografico La strada dei fiori di Miral di Rula Jebreal. Qui dà vita al bel personaggio di Hind Hussein, una donna che investe i suoi averi in un centro di accoglienza per orfani di guerra, dove finisce la stessa protagonista. Il film viene presentato in conorso al Festival di Venezia.

Infine, nel 2011, il regista francese Radu Mihaileanu, dopo il successo di film quali Vai e vivrai e Il concerto, realizza l’opera La sorgente dell’amore, in cui Hiam Abbass è protagonista insieme ad altre due note attrici magrebine: Hafsia Herzi e Leila Bekhti.