La Redazione

Pierfranco Allegri

Pierfranco nasce a Chiavari, il 1 aprile 1994, da Vittorio Allegri (giornalista) e Elisabetta Dallorso (insegnante). Si diploma al Liceo Classico Federico Delpino di Chiavari, dove si avvicina alla scrittura e alla recitazione. L’anno successivo si iscrive alla facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Genova, coltivando nel frattempo la passione per cinema e scrittura. Perde presto interesse per l’università e decide di seguire la passione per il cinema, iscrivendosi alla Scuola Holden di Torino per seguire i corsi di cinematografia del college di Filmaking, dove si diploma nel 2015. Al momento studia alla scuola Sergio Tofano di Torino e cura le rubriche "Koinè" ed "Ecce Monstrum" della rivista di cinema online L’Atalante, continuando comunque una produzione di sceneggiature e cortometraggi in qualità di attore.

Anna Maria Domenella

In principio furono le parole. Anzi. In principio furono le lettere: da imparare, da scrivere, da dire. Poi, arrivò la letteratura: l'amore che non è un calesse. A seguire, con un discreto ritardo, anche la musica ed il cinema. Intanto che insegue le parole e le sue forme, insegna Inglese nelle scuole medie. Per L'Atalante redige saggi per la rubrica "Koinè".

Francesco Filippini

Studente di Comunicazione classe '94, da molto appassionato di cinema, che apprezza in tutte le sue declinazioni, ma in particolare quella del cinema italiano, passato ed attuale, assolutamente non banale né superficiale, ma complesso e degno di nota. Non è semplicemente interessato a vedere i film e farsi emozionare dal loro indubbio potere estetico, ma ostinatamente tenta di comprenderli nella loro complessa intimità, quell'intimità ideata, progettata e, infine, realizzata dai grandi autori cinematografici. Per L'Atalante si ì occupa della categoria "Ritratti".

Philip Garden

Filippo Carteny, studia cinema al DAMS di Bologna e come grandi passioni ha il cinema fantascientifico e la musica. Per L'Atalante redige le rubriche "Cinefonìa" e "Un sorso di fanta".

Giorgia Isalberti

Giorgia Isalberti, vive a Verona ed è laureata in Filosofia. Durante il suo percorso universitario ha cercato di unire il suo interesse per la riflessione filosofica con l'altra sua grande passione: il cinema. Il cinema come linguaggio estetico in grado di dare visibilità al reale; il cinema come arte che interpreta il sentire contemporaneo, un sentire sempre più complesso ed indecifrabile ma forse proprio per questo bisognoso di nuove epifanie. Per L'Atalante redige saggi e collabora poliedricamente a diverse rubriche.

Chiara Lenzi

Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità allo IULM di Milano. Attualmente si sta specializzando al corso magistrale di Cinema e New Media presso lo stesso ateneo. Appassionata d'arte in tutte le sue forme, in particolare di cinema e musica. Ha una buona capacità di analisi dell'immagine, per questo motivo alterna la critica alla realizzazione di prodotti audiovisivi, nei quali cerca di esprimere il suo personale punto di vista. Per L'Atalante si occupa di redigere saggi e collabora poliedricamente a diverse rubriche.

Catermalez

Jacopo Maletti (Catermalez) dopo anni passati a vagare per gli atenei milanesi fugge nella mistica città di Torino per frequentare il Dams e imbarcarsi sulla nave Atalante per portare il verbo del cinema e dei videogame nei mari più remoti e inesplorati.

Claudio Rugiero

Mi chiamo Claudio Rugiero (Ma va’? Non l’avreste mai detto, eh?). Nasco qualche anno fa a Napoli. La prima cosa che vedo è- guarda caso- la mia città. Stranamente non muoro. Nella mia vita entra prima il teatro, poi l’Enciclopedia (sì, avete capito bene…era la mia lettura da bambino prima di addormentarmi), e poi un po’ più in là il cinema. Diplomatomi, decido di studiare. Studiare cosa? Ah, devo specificare? Pensavo che fosse coraggiosa già la scelta di studiare. Studio Cinema e Media e nel frattempo, per non deprimermi troppo sui libri, inizio a frequentare corsi di cinema e di filmmaking. Scrivo per conto mio e collaboro con un paio di magazine. Poi, decido di mandare una recensione ad un seminario di critica, così, giusto per consumare carta e uccidere altri alberi. Provano a cestinarmi, ma il vento fa volare via il foglio che finisce, per puro caso, in mezzo a quelle ammesse. E poi, niente. Scrivo qui. Curo le rubriche "I soliti ignoti" e "I clandestini"