L’esperienza cinematografica di David Bowie non è certo ciò per cui il musicista britannico è ricordato. Tuttavia, come accade spesso per questo genere di artisti, durante la sua “longeva” carriera ha avuto l’opportunità di comparire in vari film, solo come cameo (“Fuoco Cammina Con Me”, “Zoolander”) o anche per interpretare ruoli più importanti (“Labyrinth”, “The Prestige”). Per poter parlare del suo esordio sul grande schermo, bisognerà andare indietro nel tempo di 40 anni.
davidbowie
Il 1976 è un anno molto importante per l’artista: il suo precedente alter-ego, Halloween Jack, con il  suo look stravagante, viene completamente abbandonato per lasciare spazio a uno più elegante. Nasce così Thin White Duke: capelli corti pettinati indietro, vestiti eleganti, atteggiamento regale. Ha inoltre inizio il suo periodo berlinese, durante il quale pubblicherà alcuni tra i suoi album più famosi; In essi, a livello musicale, Bowie abbraccia uno stile minimalista ed elettronico. Tra questi troviamo “Station To Station” e “Heroes”. In ogni caso, in quell’anno avviene il suo esordio cinematografico in un lungometraggio fantascientifico. Il film in questione, nel quale David Bowie interpreta il protagonista, s’intitola “L’Uomo Che Cadde Sulla Terra”, per la regia di Nicolas Roeg, tratto dal romanzo di Walter Tevis.

Le chanteur David BOWIE sur scène pendant sa tournée mondiale Isolar. Portrait en gros plan de David BOWIE cheveux gominés, un pouce sous le menton, une cigarette à la main dont s'échappe une volute de fumée

Si tratta, come ho scritto in precedenza, di un film di fantascienza che segue le vicende di un misterioso individuo di nome Thomas Newton (David Bowie), il quale collaborerà con l’avvocato Oliver Farnsworth (Buck Henry) e il professor Nathan Bryce (Rip Torn) per la realizzazione di alcuni apparati tecnologicamente avanzati, apparentemente progettati dallo stesso Newton.l-uomo-che-cadde-sulla-terra-v1-464097Non si tratta di un film facile e scorrevole. L’intreccio risulta essere pieno di ellissi narrative poco comprensibili ad una prima “lettura”, per questo la regia ricorda molto i film di David Lynch, soprattutto per l’atmosfera stessa che enfatizza il mistero e i vari tormenti dei personaggi. Al contrario da quanto si possa pensare, la colonna sonora non è curata dallo stesso Bowie, bensì da altri due musicisti: John Phillips e Stomu Yamashta.o-DAVID-BOWIE-facebookA conclusione di questa breve presentazione, ritengo giusto, nel ricordare un grande artista, ribadire per chi non avesse ancora visto il film che non si tratta di un’opera facile, da non guardare insomma se si cerca un certo tipo di divertimento.