19 maggio 2005: esce nelle sale italiane il terzo ed ultimo film della seconda trilogia di “Star Wars”. A quel punto, a parte certe mansuete voci di corridoio riguardanti possibili seguiti, si sarebbe potuto dire che la saga cinematografica si era definitivamente conclusa, anche se non nel migliore dei modi. Per fortuna, ci eravamo sbagliati.

George Lucas aveva immaginato questa opera fantascientifica composta, all’inizio, da nove film, che poi furono successivamente ridotti a sei. Grazie a quest’ultimi, il regista californiano si è aggiudicato un posto di rilievo nella storia del cinema.

A voler essere pignoli, il merito di questo successo non sarebbe completamente suo: egli infatti compare come regista e sceneggiatore soltanto nel primo film della saga – intitolato “Star Wars“, senza nessun “Episodio IV” o “Una Nuova Speranza“.

Il film che ha consacrato la saga è il capitolo successivo “L’Impero Colpisce Ancora“, nel quale Lucas non compare né alla regia, né tanto meno alla sceneggiatura. Della trilogia originale, questo è il film più amato dai fan, ricco di scene memorabili tra cui uno dei colpi di scena più famosi della storia del cinema. Il film seguente, invece, nonostante sia comunque molto apprezzato, comprende un elemento che sarebbe stato, purtroppo, ripreso nella seconda trilogia: la presenza di personaggi carini ed irritanti (gli Ewoks). Questi piccoli esserini si riveleranno, durante battaglia sulla luna boscosa di Endor, i “deus ex machina” della situazione, salvando più volte i ribelli e sconfiggendo un elevato numero di Stormtroopers in maniere anche abbastanza creative.

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Tutto sommato, la saga originale si chiude in bellezza con la fine dell’Impero Galattico, la ribellione di Darth Vader e allegra baldoria assieme a tutti i protagonisti della saga (fantasmi compresi).

Arrivò così il 1993: a distanza di dieci anni dall’uscita de “Il Ritorno dello Jedi”, Lucas annuncia l’uscita di altri tre capitoli della celeberrima saga. Questi avrebbero raccontato le origini del minaccioso Darth Vader, quando era ancora un giovane Jedi conosciuto come Anakin Skywalker. Il 19 maggio 1999 esce “Star Wars: Episodio I – La Minaccia Fantasma”. La pellicola era attesissima in tutto il mondo e, quando il film finalmente arrivò nelle sale, gli incassi furono da record. Purtroppo, però, a quegli incassi seguirono parecchie critiche riguardanti  la debolissima sceneggiatura e l’evitabilissimo Jar Jar Binks.

Quest’ultimo è probabilmente il punto più basso che l’intera saga abbia mai toccato. Il personaggio inizialmente avrebbe dovuto essere un alieno che, dopo aver aiutato Obi Wan Kenobi e Qui-Gon Jinn, avrebbe in seguito tradito i due Jedi.

jar-jar-binksChe dire, se il concept iniziale poteva anche funzionare, il risultato finale è stato un vero disastro! Jar Jar venne trasformato in un irritante alieno con l’unico scopo di (cercare di) far ridere. Resta il fatto che il film contenga delle scene particolarmente notevoli (il primo combattimento tra due Jedi e un Sith) e che sia un tassello importante per capire la psicologia di colui che diventerà uno dei cattivi più celebri della storia del cinema.

Nel 2002 uscì il secondo capitolo della saga: “L’Attacco Dei Cloni”. Anche in questo caso il film ricevette pesanti critiche, questa volta dirette anche alla recitazione di Hayden Christensen (il giovane Anakin Skywalker) e di Natalie Portman (Padme Amidala), oltre che ai dialoghi tra i due personaggi . Fortunatamente per i fan e per tutti coloro che non riuscirono a sopportare Jar Jar Binks, questa volta il personaggio compare meno e ricopre un ruolo principalmente secondario. A concludere la trilogia dei prequel, nel 2005, è “La Vendetta Dei Sith”. Il terzo capitolo si rivelerà nettamente superiore ai suoi due predecessori, molto probabilmente perché verrà mostrata, con scene cupe ed iconiche, la caduta definitiva di Anakin nel Lato Oscuro.

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Naturalmente anche in questo caso ci furono diverse critiche verso Hayden Christensen e alle scene sentimentali tra il suo personaggio e quello di Natalie Portman, ma tutto sommato il prodotto finale risulta meno noioso e più entusiasmante dei primi due episodi della saga.

E adesso? Adesso siamo qua, in attesa del tanto mormorato settimo capitolo di Star Wars, confermato insieme a due nuove trilogie (delle quali una composta da spin off su determinati personaggi) con l’acquisto della Lucasfilm da parte della Disney nel 2012. Sono passati dieci anni dall’uscita de “La Vendetta Dei Sith”, e ora manca esattamente un mese prima che “Star Wars – Il Risveglio Della Forza” arrivi nelle sale di tutto il mondo. Questa attesa è ricolma di speranze (verso il regista J.J. Abrams, regista dei recenti Star Trek) e di timori: tornerà Jar Jar Binks?

La sceneggiatura, sebbene curata dallo sceneggiatore de “L’Impero Colpisce Ancora”, sarà debole o d’effetto? Dov’è Luke Skywalker? Tra un mese tutti i dubbi troveranno risposta e sapremo se il talentuoso Abrams sarà riuscito a gestire un progetto così rischioso.