Il tema più classico dei film di fantascienza può sicuramente essere quello dell’invasione del pianeta Terra da parte di entità aliene. Nel corso degli anni sono usciti diversi lungometraggi legati a questo filone. Alcuni sono considerati veri capolavori del genere, quali “L’invasione degli ultracorpi”, l’originale “Ultimatum alla Terra” e “La cosa” di Carpenter, altri semplicemente come blockbuster ricchi di esplosioni, effetti speciali ed un pizzico di patriottismo, come per esempio “Indipendence day” (del quale uscirà un inutilissimo sequel) e i vari “Transformers” (che sembrano non finire mai).
dfk1zwzszokqvyomcuywE’ anche il caso di citare altri due film, non tanto perché capolavori di genere, quanto per il loro valore di cult che sta crescendo nel corso degli anni: il celeberrimo “Plan 9 from Outer Space” e l’assurdo “Killer clowns from Outer Space”.

Nella maggior parte dei casi, viene mostrata l’umanità impegnata a difendersi dalla minaccia aliena. Ci sono poi pellicole come il grandioso successo di James Cameron, “Avatar”, che mostrano uno scenario ribaltato: gli “extraterrestri” che devono difendersi da un’invasione umana. Da quello dell’arrivo di popoli estranei intenti a conquistare un territorio ci si può collegare a un altro importante tema storico e letterario: la colonizzazione.
3d-avatar-movie-hd-wallpapers-desktop-avatar-cool-images-high-resolutionNella seconda metà del 1800, pensiero comune delle nazioni europee era che (grazie alla loro superiorità in ambito tecnologico e sociale) esse avevano il diritto e la possibilità di occupare e colonizzare i territori appartenenti a popolazioni più arretrate. Naturalmente molti intellettuali criticavano aspramente questa ideologia. Tra loro c’era uno scrittore inglese di nome Herbert George Wells, sostenitore del pacifismo e studioso del darwinismo sociale, che di lì a poco avrebbe scritto uno dei romanzi chiave della storia della fantascienza. Nel 1897 venne infatti pubblicato “La guerra dei mondi”.

1944:  H G Wells (Herbert George Wells, 1866 - 1946) writer of 'scientific romances' such as 'War of the Worlds' and 'The Time Machine'.  (Photo by Keystone/Getty Images)

Il romanzo, ambientato in Inghilterra, segue le vicende di un personaggio senza nome la cui vita viene sconvolta in seguito alla caduta di ciò che all’inizio era apparso come un meteorite. In realtà si tratta di una sorta di capsula gigante con all’interno un gruppo di marziani che carbonizzano il territorio circostante e degli osservatori. Successivamente arrivano altre “meteore” delle quali escono i dei giganteschi robot dotati di tre arti inferiori comandati dai marziani: i tripodi.

L’esercito Inglese viene sconfitto senza difficoltà dagli extraterrestri. Intanto il protagonista cerca di fuggire insieme a sua moglie, ma le loro strade si separano. Nel mentre i marziani avviano un processo di terraformazione grazie al quale nasce una particolare pianta color rosso sangue. Durante la sua fuga il protagonista incontra vari personaggi sconvolti e impazziti a causa di ciò che sta accadendo intorno a loro. Quando tutto ormai sembra perduto, tutti gli extraterrestri vengono uccisi dai batteri contenuti nella nostra atmosfera.

E’ Wells stesso che esplicita i contenuti anti-colonialisti del racconto, facendoci riflettere già nelle prime pagine sul come gli esseri umani abbaino portato all’estinzione quelle che venivano considerate “razze inferiori”. Il romanzo ebbe un forte consenso sia di pubblico che di critica, nonostante alcuni espressero pareri negativi riguardo alla violenza presente nella storia, ed ispirò molti scrittori per altri racconti fantascientifici col pianeta Marte come elemento principale, e uno di questi è certamente “John Carter di Marte” di Edgar Rice Burroughs.
2012_john_carter_028L’influenza del romanzo di H. G. Wells è proseguita per lungo tempo, tanto che il 30 Novembre 1938, un ancora giovane ma già celebre Orson Welles interpretò uno sceneggiato radiofonico basato su “La Guerra dei Mondi” di Wells.
Il risultato fu incredibile: Welles, prima dell’inizio della trasmissione, aveva avvisato gli ascoltatori che tutto ciò che avrebbero sentito era mera finzione. Il pubblico, a quanto pare, non era riuscito a sintonizzarsi in tempo per sentire l’avvertimento. In seguito ai racconti di Welles, che descrivevano in maniera dettagliata l’inizio di un’invasione aliena, la gente che stava ascoltando la trasmissione cadde nel panico.
WarOfTheWorldsMoltissime persone corsero disperate fuori di casa pregando “aiuto”, e molte altre si rifugiarono addirittura nelle chiese. Ironia della sorte, Welles, che si accorse dell’accaduto solo il giorno dopo la trasmissione, non venne arrestato ma anzi gli venne offerto un contratto per realizzare dei film ad Hollywood e numerosa pubblicità. Anche questo “scherzetto” da parte di colui che sarebbe diventato uno dei più importanti cineasti della storia ebbe una sorta di seguito. Non si trattò però di un altro sceneggiato radiofonico avente come soggetto il solito attacco alieno, ma esattamente il contrario. Quando gli americani furono avvertiti dell’attacco giapponese a Pearl Harbor (che avvenne tre anni dopo lo sceneggiato), credettero che si trattasse della solita bufala.mainNel 1953 uscì un film ispirato al lavoro di Wells, intitolato appunto “La Guerra dei Mondi”. Diretto da Byron Haskin, la pellicola presenta numerose differenze rispetto all’opera di partenza. Prima di tutto, sono assenti i celebri tripodi: essi sono sostituiti da navicelle dotate di un braccio capace di sparare un raggio di luce in grado di carbonizzare qualunque cosa. Il contesto è differente da quello del romanzo: nel film, infatti, ci si trova negli Stati Uniti d’America degli anni ’50. L’intento originale di critica verso il colonialismo dell’era vittoriana persiste, ma si aggiunge una forte morale religiosa: non sono infatti la scienza e la tecnologia a sconfiggere i marziani, ma è stato Dio grazie all’aiuto della Natura (i batteri). Nonostante tutto, il film è eccellente in ogni aspetto e all’epoca riuscì addirittura ad aggiudicarsi l’Oscar per i migliori effetti speciali.War-of-the-worlds-Deus-ex-machinaNel 2005, Steven Spielberg realizzò il remake del film del ’53, più fedele al romanzo e con scene visivamente spettacolari. Ritornano inoltre i tripodi, realizzati eccelsamente a differenza degli alieni, piuttosto banalotti. La pellicola in sé non fu, a differenza del film originale, gradita completamente né dal pubblico, né dalla critica, che bocciò la recitazione di Tom Cruise e la sceneggiatura. Tirando le somme, “La Guerra dei Mondi” rimane l’opera di invasione aliena più famosa che ci sia mai stata. Ovviamente, il tema del romanzo e dei rispettivi film è stato riciclato più e più volte. C’è chi è riuscito a produrre lungometraggi degni di nota, anche con sfumature parodistiche: “Mars Attacks!” di Tim Burton è un ottimo esempio. Altri, invece, sono caduti nel baratro della banalità e del plagio: ne è una prova il dimenticato “Skyline” dei fratelli Strause.
mrkayteamist8